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80 minuti di incontro degli operatori parrocchiali col Vescovo, Mons. Coletti

           

     Una straordinaria occasione di Grazia ha rappresentato l’incontro nel salone dell’oratorio, - come da programma – all’inizio della visita pastorale nella nostra Parrocchia, e del quale certamente sarebbero stati lieti di avvalersi molti altri parrocchiani invitati a partecipare.

            Poco più di 80 minuti, densi e impegnativi per tutti, a motivo della sorprendente quantità degli stimoli rivolti agli ascoltatori durante quel limitato spazio di tempo, senza peraltro il minimo appesantimento del clima dialogante, sostenibile da chiunque, malgrado lo spessore dei contenuti.

            Il merito è senz’altro da attribuire alla forma con cui è stata impostata la comunicazione e cioè: a momenti riservati alla risposta da parte del Vescovo delle domande preparate anzitempo dagli operatori parrocchiali; a interventi degli astanti con sollecitazioni di varia natura; a battute spiritose ma pertinenti da parte del Vescovo.

            Nella modestia dei nostri mezzi espressivi, non ci è assolutamente possibile riuscire a formulare un resoconto fedelmente puntuale dell’enorme messe di fruttuose riflessioni entrate nelle nostre menti in questo indimenticabile incontro.

            Abbiamo pensato che la migliore forma per ovviarvi, senza perderne i pregi, sia quella di riportare le parole-chiave, che sottendono idee-chiave, cosicché chi se le ritrova davanti – e chi le approccia per la prima volta con la lettura – abbia poi l’opportunità di renderle temi di meditazione per penetrarne i significati e il valore, aderendo o rifiutando gli input da trarre attraverso l’interpretazione dei termini e le prospettive ipotizzabili dalle possibili conseguenze applicative.

            Ecco le basi proposte (si tenga presente che ogni virgola è in realtà un punto di domanda)

Comunità apostolica: cos’è, che fa, perché, per chi, cosa dovrebbe o non dovrebbe fare;

Stare con Gesù: che significa, come, quando, dove realizzarlo;

Preghiera: formale o sostanziale, cos’è per te, come intenderla, come dedicarvisi;

Parola: riferimento alla Parola = riferimento a Cristo, almeno 10’ giornalieri di contatto vero con la   Parola

Potere:come si esercita, quali i limiti, tipi di potere, cariche, incarichi e potere nella Comunità apostolica;

Servizio: logica terrena e logica di Dio, consegna del cristiano su esempio di Gesù;

Prossimo: chi è, essere e farsi prossimo, chi vedere nel prossimo, come rapportarsi a esso;

Cristiano: che cristiano sono,come essere davvero tale, discriminazioni palesi e celate;

Missione del cristiano: annuncio e testimonianza del Vangelo, fermezza sui valori irrinunciabili, tolleranza e comprensione nei confronti di altre fedi;

Originalità del cristianesimo: l’’assurda’ logica delle beatitudini, le loro conseguenze nel mondo e nel futuro;

Fede: da chi ci viene, dovere di accrescerla, modi per coltivarla, saper rendere ragione della propria fede;

Speranza: perché sperare, in cosa, in chi, fino a quando, con quale rapporto con la fede;

Carità: la carità sociale e la carità cristiana, come la pratico, chi ne è il centro, desidero immergervisi maggiormente;

Battesimo: è la porta per, quali effetti produce, battesimo e vita nuova, nuovo approccio al Battesimo, rapporto con gli altri Sacramenti, gesti liturgici nel Battesimo;

Chiesa: Istituzione viva o sovrastruttura, il cristiano nella Chiesa, Chiesa e salvezza, la Chiesa e il mondo, funzione e potere della Chiesa, il fulcro della Chiesa;

Identità: chi siamo, cosa ci distingue, i rapporti con gli altri, atei compresi, identità e genericità;

Referenzialità: parametri oggettivi e criteri soggettivi, relativismo morale e religioso, da cosa e da chi è assicurata l’oggettività;  

Idioti: riferimenti e rapporti con l’esterno, chiusura sterile in sé stessi, rifiuto di dare e ricevere amore, prospettive di futuro e immobilismo;

Diocesi: Chiesa locale composita ma unitaria, parte attiva in asse con la grande Chiesa;

Parrocchia: comunità locale e comunità ecclesiale, nascondere o comunicare l’identità, relazione con altre Parrocchie, rapporti con la Diocesi;

Vicariati:Parrocchie e Vicariati, scopo e funzioni dei Vicariati, Vicariati e Diocesi:

            Un arido elenco redatto per fini di cronaca o per puro scopo statistico?

Sarebbe e rimarrebbe tale se ci limitassimo a prenderne visione e atto. Ma l’obiettivo affidato ai lettori – e da essi sperabilmente accolto – è diverso e ambizioso: esserefrazionato, parcellizzato, centellinato, punto per punto, accolto nella sua veste provocatoria, essere motore dei ricerca e sfociare in crescita di cristianità, di fede e di amore.

             Confidiamo che, con l’aiuto di Dio, ciò possa avvenire.

                                                                                                         

La Visita Pastorale del Vescovo Diego alla Scuola Materna paritaria “S.. Antonio” giovedì 13 Giugno, solennità di Sant’Antonio

 

            Stupefacente la profondità culturale del nostro Vescovo: trova in ogni circostanza contenuti e termini adatti alle situazione e agli ascoltatori.

            Dopo quasi due giorni di visita pastorale, di discorsi interattivi intrecciati con gli interlocutori e i fedeli, oggi pomeriggio, nell’appuntamento con la nostra scuola materna, ha detto altre cose assolutamente pertinenti ai genitori, ai nonni e alle educatrici.         

            Un primo richiamo ha inquadrato le caratteristiche della missione educativa, chiarendo la diversità e la complementarietà dei contenuti e dei metodi peculiari alle due agenzie, (scuola e famiglia) ma anche sottolineando la forte necessità di una sinergia e di un fattivo accordo tra le parti.

            In secondo luogo è stata evidenziata l’insostituibilità dei due contributi formativi, e la loro non intercambiabilità, per cui non sono surrogabili dall’una delle agenzie, quando l’altra manca o dà prova di essere inadeguata.

            Toccò poi alla valutazione di quale delle due avesse maggior peso: il giudizio è stato favorevole a quello familiare, per un insieme di motivi che giustificano ad abundatiam l’affermazione e che non elencheremo qui, salvo citare quello determinante, di esclusiva competenza dei genitori, e di una forza non superabile da alcun altra: la visceralità del rapporto affettivo che sottende e condiziona ogni relazione interpersonale.

            Con ciò il protagonismo è passato ai bambini i quali, dopo una poesia e un canto di accoglienza, hanno presentato e offerto al Vescovo tre loro doni – uno per ogni età - : raccolte di disegni di circostanza, di cui il destinatario ha voluto spiegazioni illustrative da lui commentate con elogi.

            La distribuzione di un dolcetto porta alla conclusione dell’appuntamento, nel quale le foto si sono sprecate; ma ecco che a sorpresa arriva un ultimo dono quasi misterioso: un foglietto con 6 parole.

                              LEGGERE                                     PAROLA

                              CONDIVIDERE                             FRATERNITA’

                              SERVIRE                                      GRATUITA’

Di esso il Vescovo si è affrettato a spiegare i significati e la validità educativa, tratteggiando i rapporti esistenti fra i termini situati sulla sinistra e i corrispettivi di destra.

 

Lettura-Parola: Tra le crisi attuali c’è quella, rilevata pure dai linguisti, del pauroso regresso della lettura, in rovinosa ritirata sotto la pressante avanzata dell’immagine. E’ un guaio disastroso, perché l’oblio della lettura riduce drasticamente il parco lessicale e quindi anche quello intellettuale delle idee, ormai inferiore alla metà del livello standard medio precedente. Ma una lettura deficitaria non permette la consultazione e la comprensione della Parola, ossia della vera fonte di vita, e senza di essa l’esistenza di una persona non ha più alcun senso.

Condivisione-Fraternità: Quantunque possa apparire come una contraddizione, la realtà esemplificata esaurientemente dal miracolo di Gesù dei pani e dei pesci, la verità è che solo con la con-divisione si ottiene una moltiplicazione; il bene, l’amore, qualsiasi beneficio si accrescono se oggetto di condivisione fraterna, che non fa discriminazione di persone, né si lascia intimidire e sminuire da esitazioni e ritardi. Chi dona subito dona due volte facendosi fratello.

Servizio-Gratuità: La logica del servizio, inconciliabile con quella umana del potere e del guadagno ( o quanto meno del contraccambio) rivela il suo punto di forza nella totale gratuità. Non perché ti conosco, o perché sei un parente, o perché un facoltoso mi metto tua disposizione, ma per il solo fatto che siamo entrambi fratelli in quel Dio che è Carità e che largamente precede sempre ogni nostro bisogno, in assoluta gratuità, sino alla morte del Figlio per la nostra redenzione, mentre eravamo ancora peccatori e lo ignoravamo.

            Solo queste sei parole contano veramente in educazione. A genitori, nonne, zii, membri a qualsiasi titolo di una famiglia, il Vescovo lascia e affida questa stringente consegna: conformatevi in tutto ai 3 suggerimenti.

            Formerete cristiani e uomini autentici, capaci di gioire, di diffondere gioia e di anticipare il gaudio della vera vita, quella senza limiti in un’Infinità di Amore.

                                                                                                                                                         Martino Lironi

 

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