Il gruppo Carità 

 

 

“L'amore di Cristo ci spinge” (2 Cor. 5,14)

le persone che fanno parte del gruppo Carità sono mosse innanzitutto dall'amore di Cristo, persone il cui cuore Cristo ha conquistato con il suo amore, risvegliandovi l'amore per il prossimo. Il loro agire è buono quando rende gloria a Dio.

 

Ognuno di noi si sente spinto a condividere le proprie sensibilità con chi è in difficoltà per vari motivi. Insieme ai gesti e azioni pratiche, l'intento principale è la vicinanza alla persona, la solidarietà, la condivisione della sofferenza per alleviare la solitudine, coscienti che l'Amore salva.

Quando una famiglia in difficoltà chiede aiuto, innanzitutto viene accolta in parrocchia perchè possa aprirsi in un primo colloquio con il parroco.

E' il parroco a coinvolgerci poi nell'ascolto e nel sostegno, quando la famiglia lo consente.

Qualcuno è più restio di altri a riconoscersi in difficoltà, e non sempre l'approccio è semplice o immediato, ci vuole rispetto e discrezione.

Subito viene attivato il pacco viveri settimanale e viene chiesto l’attestato ISEE poiché sotto la soglia di povertà è possibile richiedere i prodotti AGEA (aiuti della comunità europea) tramite Banco Alimentare.

E’ importante poi che come gruppo teniamo sempre presente che siamo un nodo di una immensa rete di cui facciamo parte. Tenersi in contatto con gli assistenti sociali, il Centro di Ascolto della Caritas Diocesana, il gruppo della S. Vincenzo che opera nella nostra zona, ci aiuta ad inquadrare meglio le problematiche e a non sovrapporre i nostri sforzi e le nostre azioni ad altri che già operano a favore di una famiglia; anzi coordinarsi ottimizza gli sforzi e la loro efficacia.

E' con queste premesse che teniamo a precisare che il gruppo Carità non è solo distribuzione di cose, ma prima di tutto un “Cuore pensante” che guarda in faccia il proprio prossimo chiamandolo per nome, ognuno sarà un caso a sé, ognuno sarà amato e seguito per ciò che è, non perchè rientra in una statistica di bisogni da soddisfare.

Solo dopo queste premesse arriva l'azione concreta con cui si manifesta la vicinanza alla persona.

Così alcuni di noi si incontrano il martedì pomeriggio per preparare le borse con i generi alimentari che verranno poi distribuiti il venerdì mattina a circa 25 famiglie della nostra parrocchia che sono temporaneamente in difficoltà. Queste persone vengono accolte con una merenda in una saletta dell'oratorio, un'occasione anzitutto di incontro, un'occasione per stringere legami, ascoltare le loro sofferenze come le loro gioie, condividere il pane quotidiano, ma anche l'amore per la vita.

In questo lungo periodo di grande crisi economica, abbiamo cercato di sensibilizzare la comunità e i fedeli del Santuario attivando periodiche collette in occasione di periodi forti come l'Avvento o la Quaresima e la risposta è stata sorprendentemente positiva. E grazie ai contributi elargiti direttamente dalle persone alla Caritas parrocchiale, possiamo acquistare periodicamente carne, latte, caffè e olio.

Un giorno alla settimana in una apposita saletta viene allestita “la boutique” servizio di distribuzione gratuita di vestiario, scarpe, coperte, lenzuola e varie suppellettili, che ci vengono in abbondanza donati da persone della parrocchia. Un'attività che richiede un notevole dispendio di energie, ma molto apprezzata dalle nostre famiglie, anche perchè siamo ben consapevoli, e non ci dispiace affatto, che molti di loro portino a casa tante cose anche per amici e parenti che noi non riusciamo a raggiungere.

La parrocchia interviene anche per particolari aiuti economici, come pagamento di bollette o di affitti arretrati, o sostegno mensa scolastica o acquisto materiale scolastico.

Su progetti specifici (sempre in collaborazione con il Centro di Ascolto) è stato attivato sostegno al reddito attingendo al fondo patavino o al fondo dona lavoro diocesano. Grazie al Fondo per le famiglie che perdono il lavoro della Caritas Antoniana di Padova, abbiamo potuto aiutare una decina di famiglie in difficoltà economica a causa della attuale crisi. E’ stato chiaramente necessario un ulteriore sforzo organizzativo da parte nostra, ma abbiamo constatato che è un servizio prezioso: qualcuno ha potuto frequentare corsi di specializzazione e trovare poi un nuovo lavoro, qualcuno lo ha trovato poi da solo e nel frattempo ha potuto comprare i libri ai figli, fare la spesa, pagare l'affitto, il gas o la luce.

Abbiamo poi sentito con forza la necessità di creare con le nostre famiglie, qualche occasione di festa, così a Natale ci incontriamo per lo scambio degli auguri con una vera e propria lotteria a premi e dolcetti a volontà per tutti, e certamente creeremo nuove occasioni di festa per stare insieme in allegria.

Un’altra preziosa attività viene svolta da lungo tempo da una piccola compagine del Gruppo della Carità parrocchiale, cioè la visita agli ammalati e agli anziani, per regalare loro un’ora di compagnia per alleggerire la solitudine e il dolore, una ventata di calore, di affetto e di vicinanza, la bellezza di una preghiera fatta insieme, la condivisione delle gioie, dolori, fatiche e speranze, il riportare le cose belle fatte nella loro parrocchia, che ancora tanto amano, per farli sentire ancora parrocchiani a tutti gli effetti, e anzi i più importanti, perché con le loro sofferenze e fatiche accolte e donate, con le loro preghiere ripetute e rivolte al Signore, costituiscono le colonne portanti, gli architravi che sostengono e sorreggono la nostra comunità parrocchiale, insieme, spalla a spalla con i nostri grandi santi e protettori San Francesco e Sant’Antonio.

Infine in occasione della festa di S. Antonio il gruppo tradizionalmente si occupa della distribuzione del pane benedetto, momento di condivisione, ma anche di sensibilizzazione al problema della povertà.