La scuola dell'Infanzia

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           Tutt’altro che ultima in ordine di importanza, fra le strutture parrocchiali, un posto di speciale riguardo merita la Scuola paritaria dell’infanzia dove si attua l’educazione e la formazione delle nuove giovanissime leve che saranno il futuro della parrocchia.

       Anche se la sua vitalità non lo dimostra, è un’istituzione che vanta radici ormai antiche. Basti sapere che la sua origine risale al 1940, tant’è vero che l’edificio appositamente costruito in via S. Bernardino al n° 33   - sul terreno oggi occupato dal cantiere-scuola dell’ESPE - aveva un sotterraneo adibito a “rifugio antiaereo”, (per i frequentanti e per le famiglie del vicinato) misura obbligatoria in quei calamitosi tempi della 2^ guerra mondiale.sorella-illustrative

       L’insegnamento in questo che, allora si chiamava “Asilo infantile”, venne per i primi mesi affidato alle Suore di S. Vincenzo, ben presto sostituite da 3 Ancelle dell’Immacolata di Parma, di cui una dotata del prescritto titolo di studio.

       Pochi anni dopo, nel 1944, venne istituita una sezione staccata (per favorire la frequenza dei bambini del nucleo dell’Acquanera) situata nei locali parrocchiali attigui alla cappellina del vecchio convento in Via Belvedere, e affidata a una delle suore di Via S. Bernardino.

       Nel 1961, ebbe inizio la costruzione del nuovo edificio su un terreno donato dall’onorevole Terragni, lungo Via Valerio, al quale nel 1972 venne affiancata l’ala che diverrà la Casa delle Suore. Il complesso è servito sin dagli anni 60 anche da un cavalcavia sulla Belvedere, che favorisce il collegamento della zona est della parrocchia col Santuario, e l’accesso delle famiglie alla scuola.

       Ma fu nell’anno 1963, a seguito della chiusura dell’edificio di Via S. Bernardino, che i due asili vennero riuniti. La nuova struttura, che assunse la denominazione di “Scuola materna S. Antonio”, comprende 2 luminose aule, una sala mensa, un salone per attività collettive, altri ambienti e servizi, con una cucina dove ogni giorno si confezionano i cibi.

       dscn8252-01Gli ampi spazi esterni di pertinenza della scuola sono funzionalmente organizzati, in parte a cortile e in parte a verde dove sono distribuite attrezzature ludiche per i bambini.

       Ogni cura è posta nel far sì che le attrezzature e gli arredi della scuola rispettino le normative per la sicurezza e consentano all’istituzione di rispondere dscn8253-1al meglio ai suoi compiti educativi e didattici; altrettanto dicasi per i materiali, i giochi e i giocattoli utilizzati nelle attività scolastiche.

       Nel 2000, subito dopo l’emanazione della legge n° 62, si presentò la richiesta e si ottenne la parità, sancita con decreto n° 488 del 27/02/01 del Ministero dell’Istruzione (MIUR). Di conseguenza, la scuola è entrata a far parte del sistema scolastico integrato nazionale, con la denominazione di “Scuola paritaria dell’Infanzia “S. Antonio”.

           Ciò comporta la garanzia della completa regolarità, sia per quanto riguarda la sicurezza della struttura, sia per il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui sono riportati gli aggiornamenti annuali, le finalità e gli obiettivi educativi mutuati da quelli della FISM, il regolamento interno, il progetto educativo e la programmazione didattica annuale.

       La frequenza, assai elevata agli inizi, ha accusato una flessione negli anni 80, per riportarsi su livelli di numerosità – ora mediamente oltre i 40 alunni - a partire dal decennio successivo cosicché, previa presentazione della prescritta domanda, nel 2008 l’Ufficio Scolastico Regionale – accertata la disponibilità e l’idoneità dei locali - ha autorizzato il funzionamento di una seconda sezione.

 

       Il funzionamento della Scuola è affidato alla competenza di 2dscn8250-1 insegnanti fornite del necessario titolo di studio abilitante, coadiuvate da un’assistente e di una Coordinatrice, tutte religiose della Congregazione delle Figlie di S. Maria di Leuca. Per l’aggiornamento professionale le religiose partecipano periodicamente al Collegio Docenti di zona, organizzato dalla Federazione italiana delle scuole materne. Esse effettuano anche il pre e post-scuola per gli alunni le cui famiglie ne fanno giustificata richiesta.

       La gestione amministrativa è seguita da un Presidente con un Consiglio di Amministrazione di 6 persone fra cui anche il Parroco. Insieme alle due rappresentanti delle famiglie, elette ogni anno, gli amministratori costituiscono il Consiglio di Scuola.

scuola materna           In ottemperanza alle condizioni stabilite nel decreto di parità, nel quadro dei rapporti scuola-famiglie, si effettuano periodicamente incontri coi genitori dei quali, due ogni anno, sono finalizzati alle esigenze formative.

           La scuola, raggiungibile con la posta elettronica, è attiva per 5 giorni settimanali e si attiene al calendario scolastico nazionale, integrato da quello regionale. La frequenza è gratuita, ma alle famiglie è chiesto un contributo per la mensa, stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

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